C’era una volta un Black Friday che rischiava di essere… uguale a tutti gli altri. Stesse promo. Stessi codici sconto. Stesse email che arrivano in inbox, vengono aperte distrattamente, quando va bene, e poi spariscono sotto una valanga di altre offerte.
Tre indicatori chiave che mostrano come l’esperienza audio abbia aumentato coinvolgimento, interazioni e conversioni.
Open Rate email
Coupon erogati
Carrelli attivi
In TrenDevice questa sensazione la conoscevano bene.
Vendono ricondizionati da anni, con un’attenzione maniacale per la qualità.
Ma, negli ultimi mesi, una parte importante della loro audience aveva iniziato a spegnersi:
E proprio lì, nel momento dell’anno in cui tutti urlano “SCONTO! OFFERTA! ULTIMA CHIAMATA!”, TrenDevice e PoDuck hanno deciso di fare il contrario: abbassare la voce e alzare il livello di gioco.
Trasformare lo sconto in un gioco da scovare, non in un codice da ricevere passivamente.
Dopo aver identificato i prodotti con i giusti margini per una promo speciale, è nata la campagna “Golden Audio”: all’interno del sito TrenDevice, abbiamo nascosto un audio grazie a PoDuck. L’audio conteneva due coupon: un “Golden Coupon” ad alto valore, riservato ai primissimi utenti in grado di trovarlo; un coupon di consolazione, meno aggressivo ma comunque interessante, per chi non era riuscito a riscattare il primo in tempo.
C’era però una piccola “trappola” strategica:
per provare il primo coupon, l’utente doveva per forza aggiungere al carrello i prodotti che desiderava.
Se il Golden Coupon risultava già esaurito… il carrello era comunque pronto. Bastava usare il secondo codice.
Nessuna frustrazione. Solo la sensazione: “Ok, non ho vinto il massimo, ma qualcosa mi porto a casa”.
Con PoDuck abbiamo potuto:
Per rendere il gioco più sfidante, l’audio è stato posizionato sulla scheda di un prodotto poco visitato normalmente:
Email Marketing: l’Enigma
Per portare traffico al gioco, abbiamo inviato una email “catchy” alla base utenti, con: Oggetto intrigante, orientato al mistero piuttosto che allo sconto diretto;
Un enigma che guidava l’utente a individuare il prodotto con l’audio segreto;
Nessun link “facile” al coupon: per partecipare bisognava entrare nel sito, cercare, esplorare;
L’obiettivo era rompere il pattern “apro / scorro / chiudo” trasformando l’email in un invito alla caccia al tesoro.
Quando la campagna è andata live, il comportamento degli utenti ha raccontato tutto, meglio di qualsiasi slide.
Appena l’enigma è arrivato nelle inbox gli utenti hanno iniziato a cercare, qualcuno ha sbagliato prodotto, qualcuno ha cliccato in giro per il catalogo, molti però, ad un certo punto,
Hanno trovato l’audio. Hanno ascoltato.
Hanno sentito il primo coupon “gold”.
E lì è successo il primo piccolo miracolo di Golden Audio: i codici principali si sono esauriti in circa 5 minuti.
Cinque minuti in cui:
Finito il Golden Coupon, il gioco non è però morto.
Anzi, ha iniziato la sua seconda vita.
Nelle cinque ore successive, mentre il primo premio non era più disponibile, sono arrivati circa 60 ordini con il coupon di consolazione.
Persone che:
A quel punto, usare il secondo coupon era quasi un gesto naturale:
“Non ho preso l’oro, ma non me ne vado a mani vuote.”
La struttura in due tempi (test primo coupon → uso secondo coupon) ha fatto sì che molti utenti avessero già un carrello pieno quando scoprivano di non poter usare il primo coupon
il passaggio al coupon di consolazione fosse quasi naturale, riducendo l’attrito alla conversione. Per massimizzare poi l’effetto della campagna abbiamo aggiunto due mosse finali:
Email di ringraziamento inviata a chi aveva partecipato o utilizzato i coupon con l’obiettivo di consolidare la relazione e far percepire il gioco come un gesto di cura e non una pura leva di sconto.
Email di re-engagement sui carrelli non convertiti inviata a chi aveva aggiunto prodotti al carrello ma non aveva concluso l’acquisto. Qui il focus era ricordare i prodotti già scelti e stimolare il completamento dell’ordine anche oltre la logica del coupon
Il risultato complessivo: una manovra ideata e messa in piedi in poche ore che ha fatto la differenza tra un “buon” Black Friday e un Black Friday davvero ottimo.
Senza PoDuck, la campagna si sarebbe ridotta a: “Un altro codice sconto via email”.
Con PoDuck siamo riusciti a:
PoDuck è stato il layer che ha permesso di:
PoDuck è stato il regista silenzioso.